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25/09/2007 - Un brutto film gia visto
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In teoria sbagliare e´il modo migliore per imparare e due anni fa avevo imparato molte cose sulle regate oceaniche, in particolare, visto il mio temperamento e la mia ossessiva precisione nel preparare la barca, mi ero ripromesso che quest’anno dovevo arrivare alla partenza con la mente sgombra da ogni pensiero sulla barca e quindi libero di concentrarmi solo sulla strategia e sulla regata. Piu’ o meno ci ero riuscito, avevo portato la barca a La Rochelle a fine luglio e nel corso del tempo, mi sono fatto aiutare da presone amiche e competenti: Archi, Carlo Castelli, Demis, Claudio Gardossi, il mio prodiere del Tornado, Paolo Reggio, per non parlare di Luca Caffereata, Sandro Costigliolo, Daniele Menegatti e altri che mi hanno veramente aiutato. E la barca aveva ringraziato sentitamente. Insomma nel conto alla rovescia prima di partire teoricamente ero riuscito a tenermi gli ultimi 2 giorni liberi per pensare solo alla strategia e alla regata non molto ma sufficienti. Purtroppo neanche quest’anno ci sono riuscito. Non mi piace parlare di fortuna o sfortuna, il dato di fatto e che a 4 giorni dalla partenza si sono innescati una serie di imprevisti che con un vero effetto domino anno distrutto in poche ore, mesi di preparazione. Per essere piu’ chiaro ve li raccontero il piu’ brevemente possibile in modo che vi possiate fare un idea. L’inizio della fine e’ accaduto durante l’ultimo controllo di sicurezza mercoledi 12 alle 17,30, quando lo stazzatore stava per depennare l’ultima voce di una infinita lista di richieste sulla sicurezza. La domanda e’ stata semplice: mi confermi che hai una parte dello scafo in corrispondenza dell’attacco della deriva con una superficie di 1 metro per 0.6 pitturata con antivegetativa arancione? Attimo di smarrimento, istinto italiota: dico si sapendo che non ho lo il rettangolo arancione tanto nessuno lo vede , e’ in acqua. Poi ho pensato, metti caso che faccio un buon risultato e in Brasile quando tiriamo fuori le barche vedono che non ho il rettangolo mi squalificano, meglio dire la verita’. Rsposta:no, non ho il rettangolo arancione sullo scafo! Mi viene concesso di tirare fuori la barca dall acqua e sacrifico una giornata per pitturare il rettangolo sullo scafo con l’antivegetativa arancione in fondo non e’ un grosso danno mi resta sabato per pensare alla regata, in realta’ il danno e’ stato notevole. Dentro di me si e’ innescata una certa disistima perche’ non ero stato capace sapere che cera questa nuova regola, avrei dovuto leggere la guida mini e accorgermi che c’era una nuove richiesta e invece non l’avevo fatto inoltre ero decisamente contrariato per dover sacrificare una giornata per fare il pittore quando dovevo iniziare a fare il velista. Inoltre tutta l’operazione e stata molto faticosa perche io e Paolo ci siamo dovuti alzare alla 5.30 del mattino per far uscire la barca dal bacino alle 6 a causa delle maree e abbiamo finito di lavorare alla 20 della stessa sera. Le prime tessere del domio hanno incominciato a cadere ma non vi immaginate neanche quello che accadra’ dopo. Il mattino seguente alle 7 siamo sotto la barca che grattiamo la antivegetativa per farla venire liscia e verso le 9 viene il travel lift per metterci in acqua. Il programma della giornata prevede prova in mare delle vele , dei piloti e dei pannelli e poi in bacino a finire gli ultimi particolari con Claudio e io a fare la spesa. Ecco un altra tessera del domino che cade: sollevata la barca bisogna inclinare l’invaso per far uscire il bulbo e mentre io e Paolo un po’ scordinati cerchiamo di divincolare la barca dal suo invaso ecco un inserviente che vuole aiutarci fa cascare l’invaso diretto sul naso del bulbo sbeccandolo! Altra incazzatura, il nervoso sale e il tempo passa. Stucco poliestere un po’ di antivegetativa arancione e due ore di tempo e ci metto una pezza. Finalmente la barca e’ in acqua ed esco per provare, ma la testa ormai e’ completamente allo sbando e anche il fisico non e’ fresco e perdo completamente di vista che siamo in perfetta bassa marea e inoltre sono ignaro di dove siano le secche nel canale d’uscita. Avete gia’ capito: altre due tessere del domino stanno per cadere. Prima di uscire in mare tocco due volte una sulla sabbia.... e l’altra quando ormai mi consideravo in mare aperto, sui sassi. No comment, la disistima sale mi considero un idiota cerco di capire come e’ possibile che uno come me che fa il navigatore cioe’ che la prima cosa che fa quando arriva in un posto nuovo e’ quelo di guardare le carte, si sia dimenticato dei 6 metri di marea di la Rochelle. La risposta e’ facile sono gia’ nel pallone prima ancora di essere partito. Ovviamente non e’ finita... Torno a terra racconto il tutto a Claudio e vado a fare la spesa. Siamo a Venerdi’ pomeriggio, tra due giorni si parte, non ho ancora visto una carta meteo. Alle 20 torno e con Claudio decidiamo di sbandare la barca e di appoggiare il bulbo sul pontile. Lavora fino alle 3 e poi rimettiamo la barca dritta. Sabato gli ultimi preparativi un po’ di tempo perso in obblighi dell’organizzazione e poi ci dicono che domenca non si parte per un avviso di burrasca, purtroppo ci obbligano a fare il prologo, il domino e’ in aguato! Domenica prologo con vento leggero buona partenza giriamo la boa in 6 posizione poi lungo una poppa con poco vento mi avvicino troppo ad un isola: conviene troppo, ma ho gli occhi puntati sulla profondita’ non voglio rischiare. A 4 metri chiamo la strambata a Claudio, passano 2 secondi e segna 3, non faccio in tempo a poggiare e tocchiamo: sassi. Non ho parole... mi sento un idiota, stima sotto i piedi altre tessere del domino che cadono.... Ormai sono solo, Paolo e Claudio sono tornati in Italia. Chiedo di riparare la barca, cerco un pittore per rispruzzare l’antivegetativa continuo a fare di tutto tranne che il velista. Lunedi alle 8.30 sto’ grattando le scaglie di piombo da sotto il bulbo alle 12 sto finendo di stuccare alle 15 finisco di grattare e il pittore spruzza il fondo alle 17 sono in protesta perche’ mi sono dimenticato di fare la richiesta scritta. Alle 18. 30 ci dicono che partiamo il gorno successivo alle 12.38. Ho la nausea, sono stanco, stressato e mi sento un idiota. Non ho ancora guardato la meteo!! Mi sebra anche peggio del 2005. Alle 22 di lunedi’ compro le mele e a mezzanotte finalmente guardo il routage di Alessandro con la sveglia alle 6.30. Vado avanti d’inerzia, ma so’ gia’ come andra’ a finire. Le altre barche escono e io ho ancora la barca sull’invaso!! Purtroppo la partita a domino non e’ ancora finita. Finalmente in mare guardo il campo e rileggo le note di Alessandro mi dice dovrebbe essere vantaggioso stare sopravento al gruppo, decido allora di preparare lo spi frazionato per poter orzare. A 5 min dalla partenza rompo l’attacco del paranco che solleva il canard di sx a 2 min dalla partenza ho finito di ripararlo, tempo di strambare e alzare il fiocco e sono mure a sx sulla linea a meno 40 sec. Viro e lancio la barca. Bartenza buona, sono 6 al disimpegno ma ecco un altro perzzo di domino, prendo lo spi da sotto coperta e probabilmente urto gli interruttori del quadro elettrico, si spegne tutto: niente pilota, niente gps; 40 50 sec per far ripartire tutto e intanto Sam e Ives mi sfilano. Issato lo spi capisco che la scelta non e’ vincente. orzo ma non faccio velovita’ mentre tutti vanno bassi e veloci. Tolgo la mano alla randa ma la situazione non migliora, allora mi decido: ammaino lo spi apro la cerniera e lo ri isso in testa. Perdo 5 min e i primi che erano gia’ piccoli sono praticamente scomparsi. Ma ecco che mentre navigo finalmente veloce, sempre alto mi accorgo che il balestrone e’ uscito dalla sua sede e si sta rompendo. Ammaino, sistemo, isso nuovamente, persi altri 10 mini e probabilmente altre 4 miglia, sono con le barche di serie. Le tessere di domino continuano a cadere, sono finalmente veloce ma non ho riferimenti, ho barche lente intorno a me e improvvisamente a 4 ore dalla partenza esplode lo stopper del braccio. Il balestrone va sotto vento e sono costretto ad ammainare nuovamente. Passano ora alrti 10 min e probabilmente quando riisso sono dietro 15 mls dai primi. Ovviamente ho rotto anche la rotazione, riparto e fisso il braccio direttamente sul winch ma questo non sara’ sufficiente su un onda l’anima slittera’ nuovamente e il balestrone finira’ nuovamente sotto vento, quarta ammainata in 5 ore, neanche in un triangolo. Le tessere del domino sono quasi finite, rompero’ ancora l’attacco del pilota sulla barra, due viti della rotaia del vang si molleranno facendo entrare acqua dalla coperta e la vite che tiene il timone si svitera 3/4 volte e in ultimo mi si rompe il moschettone che mi lega alla barca. Rispetto a 2 anni fa e’ andata molto peggio ma soprattutto e’ stato frustrante vedere accadere tutto cio’ che avevo cercato di evitare. Sono demoralizzato, non ho avuto modi di confrontarmi con i miei avversari e ho compromesso il risultato finale in maniera irreversibile. E’ un gioco complicato, tutto e’ importante ai fini del risultato: barca veloce, ben preparata per la regata, fisico e mente a posto e strategia di navigazione ben chiara ed e’ per questo che i piace; ma mi piacerebbe poterci giocre al gioco della regata non essere il campione del gioco dei shore team!!!! Andrea Caracci | letto 966 volte |
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 | | non importa molto ormai, pensa alla seconda.
vai sei tutti noi.. |
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 | | Andre,
guarda il bicchiere dalla parte piena!!!
Con tutti 'sti casini, 6 andato anche molto bene, no?
Quindi, aggressivo x la lunga, ok?
Un abbraccio! |
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 | | Ca....dovevo essere lì con TE!!! E DIRTI ALL'ANTIVAGETATIVA CI PENSO IO!!!! STAI TRANQUILLO....
DAI ANDREAAAA!!! QUELLO CHE SI POTEVA ROMPERE SI E' ROTTO, ORA CERCA DI STAR TRANQUILLO CONCENTRATI!!!! PURTROPPO TI SEGUO MA SOLO MENTALMENTE!!! FORZA ANDRE, L'ANNO PROSSIMO MI TROVI Lì.
PROMESSO
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 | | Be', pensa positivo! Nonostante tutta la sfiga la barca l'hai resa veloce a palla di cannone (vedendo i rilevamenti gps)te sei preparatissimo! Fai te, e ora so' cazzi dei tuoi avversari per la seconda tappa!!
Dacci dentro che non è finita, il bello comincia ora.
Forza Andrea, forza Speedy Bonsai |
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 | | Forza Andrea. Divertiti! Le sfiche possono in futuro anche capitare agli altri.... |
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 | | non mollare !!!!!! meglio rosso di vergogna che bianco di paura!!!!!!!!!!! vai e UCCIDI!!!!!! |
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 | | Dai che quello che è capitato può capitare ma quello che dovrà capitare potrebbe essere un italiano primo a bahia!
Forza Andrea e godi in planata! |
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 | | beh se non fosse che tu hai vissuto con stress questa parte della regata, verrebbe da sorridere per il lato comico di questo resoconto, ma adesso è passato, la seconda parte fino a Bahia è aperta ad ogni risultato, la barca c'e tu anche, provaci. |
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 | | Dai Andrea, quello che si è rotto non si romperà più: Ora non hai nulla da rimostrarti. Affronta sereno la seconda e cisentiamo a Bahia! Ricorda che sei il nostro Atlantico, mentre noi cavalchiamo le scrivanie. |
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 | | Andrea...tassativo: VIETATO ABBATTERSI!!!!!!!!!!!
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 | | ...ok, hai fatto lo shoreteam...adesso, perfavore, fai lo sportivo...il velista! e divertiti!!...tanto hai capito che è IMPOSSIBILE prevedere tutto, anzi niente!....quindi...prendila come una bellissima avventura e cerca di trarne un po di divertimento...
In mare troviamo sempre quello che andiamo cercando....la sfida...ma la sfida vera è con se stessi...DEVI TROVARE PIU FORZA DENTRO DI TE!! |
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 | | ...stai continuando a fare l'uomo dello Shoreteam a fare bilanci adesso.
Entra in clima regata ma entraci cacchio. Divertiti per la seconda no!
E poi lo sappiamo tutti che la seconda è meglio della prima.
Forza Caraccino, daghe daghe !!!!! |
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 | | Aaaargh! Ho letto i resoconti e sono senza parole..... spero davvero che ti possa dimenticare della barca,concentrarti su te stesso e soprattutto divertirti. In c... alla balena per la seconda tappa e, mi raccomando, l'andreacaracci fanclub non si accontenterà di risultati meno che ottimi!! |
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 | | Vai Andrea!
chiudi il capitolo 1
e inizia il 2
io ci credo nella tua performance!
FORZA! |
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 | | vabbhe'... la prima parte è andata come è andata. Metti a posto prima le cose importanti poi le restanti e fai una bella tappa da qui in là. |
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 | | Guarda lontano, lasciati alle spalle quello che è successo, sei lì dove tanti hanno provato ad essere ed è la prova di quanto vali.
Buon vento siamo in tanti a soffiare per te. |
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 | | abbiamo pubblicato il resoconto del 2005 anche per dare ad Andrea uno spunto di riflessione: in quelle pagine si autoflagellava, raccontava di come lo stress organizzativo avesse minato le sicurezze del marinaio, e si preparava per un risultato modesto.
Due settimane dopo avrebbe passato Capo Verde con un bel distacco proprio sul gruppo che comprendeva Isabelle Yves, e Alex... 15 ore non sono una tragedia, con 3000 miglia di fronte al bompresso. |
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 | | brutto a dirsi, ma ogni regata è così. quelle della domenica e quelle in oceano. arrivi pensando che tutto è a posto e poi non è a posto niente. non è una scusa, ma per me regatante nelle prime è quasi una consolazione... cazzate a parte, tieni duro, riposati, pianifica e pensa a bahia! e sappi che per fare addormentare il mio nano di 10 mesi la sera gli racconto che, mentre lui si addormenta con la sua aragosta di pezza, c'è un piccolo uomo su una piccola barca in mezzo all'oceano che naviga e naviga e naviga. insomma, iil numero dei tuoi fans cresce...
quindi continua a navigare, siamo con te!
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 | | arriva primo a Bahia e pensa già alla prossima. |
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 | | tieni duro Andre e' ancora lunga ... |
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